STATUTO DELLA «ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA GOLF CLUB PADOVA»

ARTICOLO l
E’ costituita la «Associazione Sportiva Dilettantistica
Golf Club Padova» con sede in Valsanzibio di Galzignano
Terme (PD).
La durata della Associazione è a tempo indeterminato.
Essa ha per scopo la promozione, la diffusione, la didattica e la
pratica del gioco del golf esclusivamente a livello sportivo-dilettantistico,
senza fini di lucro, tramite l’utilizzazione degli impianti,
delle strutture e dell’area destinata a campo di gioco di
cui ha la disponibilità.
La Associazione Sportiva Dilettantistica Golf Club Padova
ha come colori sociali il bianco e il rosso, come stemma
quello nel disegno allegato sotto la lettera “A”.
La Associazione Sportiva Dilettantistica Golf Club Padova
aderisce alla Federazione Italiana Golf di cui accetta, per
sé e per i propri Soci, lo statuto e il regolamento organico e riconosce
la giurisdizione sportiva e disciplinare.

ARTICOLO 2
Per il conseguimento dello scopo sociale l’Associazione
utilizza le entrate provenienti dai contributi dei Soci e da ogni
altra fonte connessa alla propria attività e dispone del proprio patrimonio
– fondo comune, costituito dai beni mobili, e tra questi
quelli finanziari e immobili acquisiti a titolo oneroso o gratuito.
II patrimonio dell’Associazione garantisce le obbligazioni
assunte nei confronti dei terzi.
Gli associati non possono chiedere la divisione del patrimonio
neppure in caso di recesso, esclusione e radiazione.
E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, avanzi di
gestione nonché il patrimonio durante la vita dell’associazione,
salvo che la distribuzione non sia imposta dalla legge.

ARTICOLO 3
Il patrimonio dell’Associazione, in caso di suo scioglimento
per qualunque causa, sarà devoluto ad altra associazione
con finalità analoghe, previa decisione dell’Assemblea dei Soci
e sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190,
della Legge 23.12.1996, n° 662, e sue modifiche, e salvo diversa
destinazione imposta dalla legge.

ARTICOLO 4
Possono far parte dell’Associazione cittadini italiani e
stranieri di irreprensibile condotta morale e civile.
I Soci sono classificati nelle seguenti categorie:
a) giocatori: cioè quei Soci che possono fruire di ogni impianto
in dotazione del Club;
b) frequentatori: cioè quei Soci, anche se soci giocatori di altri
circoli, che possono fruire degli impianti dell’Associazione e di
quelle strutture e servizi collegati alla pratica del golf (putting
green/pitching green/driving range), ad eccezione dei percorsi
di gioco;
c) onorari: cioè quelle persone che per particolari benemerenze
vengono nominati tali dal Consiglio Direttivo. Essi sono esonerati
dal pagamento della quota e hanno gli stessi diritti dei
Soci giocatori.
Nell’ambito delle categorie a), b) e c) possono essere
previste dal Consiglio Direttivo altre classificazioni. In particolare
quanto alle categorie a) e b), con diversa quantificazione
della quota sociale, purché con caratteristiche di omogeneità,
compresi i “Soci di secondo Circolo”, intendendosi per tali
quelli ammessi, anche temporaneamente, solo se iscritti ad altro
Circolo, riconosciuto dalla F.I.G. e dotato di almeno un percorso
a 18 (diciotto) buche. Al venir meno del predetto requisito,
od in caso di accertato abuso, il rapporto associativo dovrà
essere risolto dal Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo può ammettere a frequentare temporaneamente
il Circolo persone che rivestano cariche istituzionali
pubbliche.
Il contributo d’ingresso è intrasmissibile e a fondo perduto.

ARTICOLO 5
La domanda di ammissione all’Associazione deve essere
sottoscritta da due Soci, con anzianità di almeno cinque anni, che
garantiscano sulla condotta morale e civile del candidato.
I proponenti sono tenuti a fornire tutte le informazioni
che il Consiglio Direttivo ritiene di richiedere.
Sull’ammissione delibera il Consiglio Direttivo, con la
maggioranza di tre quarti dei suoi componenti, tenuto conto soprattutto
della ricettività degli impianti.

ARTICOLO 6
Al Consiglio Direttivo è demandata la decisione di ammettere
un nuovo Socio.
L’appartenenza all’Associazione è soggetta all’obbligo
del deposito, presso la sede sociale e per tutta la durata del rapporto
associativo, da parte del Socio giocatore o frequentatore
di almeno una azione (di seguito la “Azione”) della società Golf
Club Euganeo S.p.A. (c.f. 00305700288), secondo i termini previsti
dal presente articolo. L’obbligo del deposito dell’Azione è
sospeso per il Socio che risulti componente – a giudizio insindacabile
del Consiglio Direttivo – di un nucleo familiare di altro
Socio, in regola con il deposito dell’Azione, oppure sia “Socio
di secondo Circolo” – ai sensi del precedente terzo comma dell’art.
4 – oppure, quale singolo e/o componente di nucleo familiare,
non abbia compiuto e non sia nell’anno di compimento
del 35° anno di età.
Il termine, non derogabile, per il deposito dell’Azione è
quello del 31 dicembre del terzo anno di vigenza del rapporto
associativo.

ARTICOLO 7
I Soci sono ammessi a frequentare la sede e gli impianti sociali
nel rispetto del Regolamento che verrà dal Consiglio Direttivo
stabilito e pubblicato mediante affissione all’Albo Sociale.
La frequenza di giocatori appartenenti ad altri circoli italiani
o stranieri è disciplinata dal regolamento della Federazione
Italiana Golf.

ARTICOLO 8
Sono ammessi alla frequenza della sede sociale ed all’uso
degli impianti sportivi solo i soci che siano in regola con
il pagamento delle quote annuali, le quali debbono essere versate
entro e non oltre trenta giorni – salvo termini diversi stabiliti
dal Consiglio Direttivo – dalla data dell’Assemblea annuale
che approva il bilancio dell’esercizio.
Le quote annuali sono dovute in ogni caso, indipendentemente
dalla frequentazione della sede e degli impianti sportivi.

ARTICOLO 9
I Soci che intendono rinunciare alla loro appartenenza all’Associazione
debbono darne comunicazione scritta al Consiglio
Direttivo mediante raccomandata a.r. almeno tre mesi prima
della fine dell’esercizio; in caso contrario essi sono tenuti al pagamento
dell’intera quota sociale per l’anno successivo.

ARTICOLO 10
La qualifica di Socio si perde:
a) per dimissioni, da presentarsi nei termini e nelle forme di cui
all’articolo precedente;
b) per esclusione, a seguito del mancato pagamento della quota
associativa, previa costituzione in mora, fermo restando, per
l’Associazione, il diritto al recupero del credito;
c) per radiazione.
Coloro che perdono la qualifica di Socio non potranno
pretendere dall’Associazione alcun risarcimento o rimborso.

ARTICOLO 11
Sono Organi dell’Associazione:
a) l’Assemblea dei Soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Collegio dei Revisori dei Conti;
d) le Commissioni di Disciplina di prima e seconda istanza.
Non possono rivestire cariche sociali, anche di carattere
sportivo e disciplinare, quanti hanno rapporti di lavoro e dipendenza
con l’Associazione e quanti non abbiamo la qualifica
di dilettanti, secondo le regole approvate dal R.&A.G.C.St.Andrews,
salvo non siano Soci frequentatori.
Inoltre, non possono, essere nominati componenti del
Consiglio Direttivo coloro i quali ricoprano cariche sociali in
altre società ed associazioni sportive nell’ambito della medesima
Federazione sportiva o disciplina associata, se riconosciuta
dal Coni, ovvero nell’ambito della medesima disciplina facente
capo ad un ente di promozione sportiva.
Per poter ricoprire cariche sociali sono necessari i seguenti
requisiti:
(1) aver compiuto la maggiore età;
(2) essere tesserati presso la F.I.G. in qualità di dilettanti o es
sere Soci frequentatori;
(3) non aver riportato condanne per delitti dolosi passati in giudicato,
salvo riabilitazione;
(4) non essere stati assoggettati, con provvedimento disciplinare
sportivo definitivo da parte del CONI, della F.I.G. o di altra Federazione
sportiva nazionale o straniera, nonché da parte delle
Commissioni di Disciplina previste dal presente Statuto, a squalifiche
od inibizioni complessivamente superiori ad un mese;
(5) aver depositato l’Azione, a sé intestata oppure ad un componente
del proprio nucleo familiare, secondo quanto previsto
dal precedente Art. 6.

ARTICOLO 12
Assemblea dei Soci
L’Assemblea dei Soci si riunisce su convocazione del
Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno entro il 31 marzo
e ogni qualvolta ne sia fatta richiesta scritta da almeno un decimo
dei Soci, alla data della richiesta, aventi diritto al voto,
con indicazione degli argomenti da trattare.
L’Assemblea annuale in sede ordinaria:
a) delibera sul bilancio preventivo e consuntivo predisposti dal
Consiglio Direttivo;
b) nomina, alle relative scadenze, il Consiglio Direttivo, il Collegio
dei Revisori dei Conti, le Commissioni di Disciplina di
prima e seconda istanza, scelti fra i Soci in regola con le con-
dizioni di cui al presente Statuto;
c) indica, in occasione della nomina del Consiglio Direttivo, la
preferenza sulla designazione del Presidente.
Tutte le cariche sociali vengono elette a scrutinio segreto.
L’indicazione di preferenza sulla designazione del Presidente
sarà vincolante per la successiva nomina, da parte del
Consiglio Direttivo, qualora un Consigliere eletto abbia ottenuto
un numero di preferenze superiore al 50%dei voti espressi.
La convocazione dell’Assemblea sarà effettuata con avviso
contenente gli argomenti all’ordine del giorno, da comunicare,
mediante affissione all’Albo sociale, almeno quindici
giorni prima della data di convocazione.
Possono intervenire alle Assemblee, con diritto di voto,
solo i Soci giocatori e frequentatori di età superiore ai diciotto
anni, in regola con il pagamento della quota associativa.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio
Direttivo o, in sua assenza, dal Vice Presidente, ovvero dal
Socio designato dai presenti.
L’Assemblea Ordinaria è regolarmente costituita con la
presenza di almeno un decimo dei Soci aventi diritto al voto.
Essa delibera a maggioranza dei presenti.
Sono ammesse deleghe, purché conferite ad altro Socio
avente diritto di intervento all’Assemblea e con diritto di voto;
un Socio peraltro non può essere portatore di più di una delega.
Non possono essere conferite deleghe ai componenti del
Consiglio Direttivo, ai membri del Collegio dei Revisori dei
Conti e ai dipendenti dell’Associazione.
I componenti del Consiglio Direttivo non hanno diritto
di voto nelle deliberazioni riguardanti la loro responsabilità.
L’Assemblea Straordinaria viene convocata per deliberare
sulle modifiche dello Statuto sociale, proposte dai Soci e/o
dal Consiglio Direttivo, come da successivo art.22, e/o per deliberare
sullo scioglimento dell’Associazione. L’Assemblea è
regolarmente costituita in presenza di almeno un quarto dei Soci
aventi diritto al voto, delibera a maggioranza dei presenti. Sono
ammesse deleghe come nell’Assemblea Ordinaria.
Dell’Assemblea Ordinaria e Straordinaria viene redatto
verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

ARTICOLO 13
Consiglio Direttivo
II Consiglio Direttivo è composto da nove Consiglieri
eletti dall’Assemblea, secondo quanto previsto dall’articolo precedente,
e celti tra i Soci; essi durano in carica quattro anni, in
coincidenza del quadriennio olimpico, e possono essere rieletti.
Il Presidente non può essere eletto per più di due volte
consecutivamente.
II Consiglio Direttivo elegge, tra i propri componenti, il
Presidente nel rispetto di quanto previsto dall’articolo precedente.
II Consiglio Direttivo nomina anche un Vice Presidente
ed un Tesoriere.
La rappresentanza legale dell’Associazione spetta al Presidente
o, in caso di sua assenza o impedimento, al Vice Presidente.
II Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per
l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione,
salvo quelli spettanti all’Assemblea dei Soci in virtù di legge o
del presente Statuto. Esso può delegare parte dei propri poteri
ad un Comitato Esecutivo composto di tre Consiglieri e determina
le funzioni e i poteri del Presidente, del Vice Presidente e
del Tesoriere.
IIConsiglioDirettivo, oltre a provvedere alla conservazione
del patrimonio dell’Associazione e alla sua amministrazione:
a) delibera sulle domande di ammissione a socio e nomina i
Soci onorari;
b) provvede alla stesura delle norme di funzionamento della
sede sociale e dei regolamenti interni;
c) predispone i bilanci e la relazione sull’attività svolta nel corso
dell’esercizio annuale e li sottopone all’approvazione dell’Assemblea
ordinaria dei Soci, convocata secondo le modalità e i
termini previsti dal presente Statuto;
d) determina eventuali nuove classificazioni di Soci – secondo
quanto previsto dal terzo capoverso dell’art.4 del presente Statuto
-, determina le quote sociali annuali, i termini del loro pagamento,
nonché l’entità e l’obbligo di versamento del
contributo d’ingresso per ogni categoria di Soci.
e) provvede alla nomina dei componenti della Commissione
Sportiva.
Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più
Consiglieri, subentrano i primi non eletti nelle ultime elezioni.
Se viene meno la maggioranza dei Consiglieri originariamente
eletti, l’intero Consiglio Direttivo decade ed il Presidente
deve, senza indugio, convocare l’Assemblea dei Soci
affinché provveda alla nomina di un nuovo Consiglio Direttivo,
che rimane in carica fino alla scadenza del quadriennio in corso.
II Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente nella
sede sociale o altrove, almeno tre volte l’anno, oppure ogni
qualvolta lo ritenga necessario, ovvero quando gliene venga
fatta domanda scritta da almeno tre Consiglieri. Alle riunioni
del Consiglio Direttivo debbono essere invitati a partecipare i
componenti del Collegio dei Revisori dei Conti.
Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza
della maggioranza dei Consiglieri. Le deliberazioni sono
prese a maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità di
voti, prevale la parte cui accede il Presidente. II voto non può
essere dato per rappresentanza.
Delle riunioni del Consiglio Direttivo viene redatto verbale
che è trascritto in apposito libro e firmato dal Presidente e
dal Segretario; a fungere da Segretario può essere chiamata
anche persona estranea al Consiglio Direttivo.
Le decisioni del Consiglio Direttivo sono portate tem-
pestivamente a conoscenza dei Soci, mediante affissione nell’Albo
Sociale.
II Presidente della Commissione Sportiva e il Presidente
del Consiglio di Amministrazione della «Golf Club Euganeo
S.p.A.» possono essere invitati a partecipare alle riunioni del
Consiglio Direttivo senza diritto di voto.

ARTICOLO 14
Collegio dei Revisori dei Conti
I Revisori dei Conti sono nominati dall’Assemblea dei
Soci in numero di tre effettivi e due supplenti che devono essere
iscritti nel registro dei Revisori dei Conti; i tre effettivi scelgono
nel loro ambito il Presidente, durano in carica quattro anni in
coincidenza col quadriennio olimpico e sono rieleggibili. Nel
caso di rinuncia o impossibilità obbiettiva del Presidente del Collegio
di svolgere il proprio mandato, gli subentra nell’incarico il
Revisore effettivo più anziano di età, il primo degli eletti tra i Revisori
supplenti diviene membro effettivo del Collegio stesso.
Il Collegio dei Revisori dei Conti si riunisce su invito del
proprio Presidente di norma ogni trimestre. Su richiesta del Presidente
del Consiglio Direttivo, si riunisce in via straordinaria.
Di ogni riunione, il Collegio dei Revisori dei Conti deve
redigere un apposito verbale.
Il Collegio dei Revisori dei Conti vigila sull’osservanza
delle disposizioni di legge e di Statuto, sul rispetto dei principi
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di corretta amministrazione ed esercita il controllo contabile
dell’Associazione, verificando la regolare tenuta della contabilità
sociale nonché la corrispondenza del Bilancio alle risultanze
delle scritture contabili.
Infine, il Collegio dei Revisori dei Conti esprime il proprio
parere sul Bilancio consuntivo, redigendo un’apposita Relazione
da presentare all’Assemblea annuale dei Soci per la
delibera su detto Bilancio.

ARTICOLO 15
Commissioni di Disciplina
Ferme le competenze ed i provvedimenti disciplinari
della Federazione Italiana Golf, tutte le sanzioni disciplinari nei
riguardi dei Soci che si rendano responsabili, nella sede dell’Associazione,
di atti o comportamenti in contrasto con quanto
stabilito dal presente Statuto e dai Regolamenti sociali e/o di
mancanze che abbiano rapporto con la loro attività agonistica
e/o, anche al di fuori della sede dell’Associazione, di azioni o
comportamenti che appaiano chiaramente incompatibili con la
vita e nei confronti della Associazione medesima, rispetto ad
un corretto comportamento morale, civile o sportivo, sono affidate
alla competenza delle Commissioni di Disciplina di prima
e seconda istanza.
Per il procedimento disciplinare si applicano le norme
previste dal presente Statuto e, ove mancanti, quelle regola-
mentari della Federazione Italiana Golf in materia disciplinare,
se compatibili con lo Statuto stesso.
Ogni costo derivante da attività istruttoria che ciascuna
delle Commissioni ritenesse necessaria, per emettere la decisione,
e quindi che comporti spese per interventi di terzi consulenti
e/o comunque per attività non eseguibili all’interno con
risorse dell’Associazione, saranno poste a carico della Parte e/o
delle Parti interessate al contenzioso secondo la decisione della
Commissione giudicante.
ARTICOLO 16
I componenti delle Commissioni di Disciplina di prima
e seconda istanza vengono eletti a scrutinio segreto dall’Assemblea
dei Soci in occasione del rinnovo delle cariche sociali
e scelti tra i Soci con almeno cinque anni di associazione e che
non abbiamo subito provvedimenti disciplinari e non rivestano
altre cariche sociali.
I componenti delle Commissioni di Disciplina di prima e
seconda istanza restano in carica quattro anni e sono rieleggibili.
Le Commissioni di Disciplina di prima e seconda istanza
si compongono ciascuna di tre membri effettivi e due supplenti.
Ciascuna Commissione elegge al suo interno, entro
trenta giorni dalla data di nomina, il Presidente ed il Segretario
e ne da comunicazione ufficiale al Consiglio Direttivo.
I componenti, con l’accettazione della carica, assumono
l’impegno di rispettare quanto previsto dagli articoli da 15 a 19
del presente Statuto, ed in particolare i termini di deposito delle
loro decisioni.
Ogni Commissione decide a maggioranza dei suoi componenti
effettivi.
Qualora vengano a mancare uno o più componenti effettivi,
subentrano i supplenti in ordine di voto ed ai supplenti
coloro che seguivano in graduatoria nelle elezioni.
Qualora la lista degli eletti risulti carente rispetto alle necessarie
integrazioni, l’Assemblea, nella sua prima riunione
successiva, deve provvedere a dette integrazioni. I nuovi eletti
rimangono in carica fino alla scadenza del quadriennio di durata
del Consiglio Direttivo, nel corso del quale vengono eletti.

ARTICOLO 17
(Commissioni di Disciplina di prima istanza)
La Commissione di Disciplina di prima istanza interviene
su ricorso scritto alla stessa presentato – a mezzo raccomandata
a.r. indirizzata al Presidente della Commissione presso
la sede dell’Associazione – dal Consiglio Direttivo o dalla Commissione
Sportiva oppure dal o dai Soci interessato/i alla questione
oggetto della presunta violazione.
La Commissione di Disciplina di prima istanza, ha titolo
di adottare uno dei seguenti provvedimenti :
a) dichiarazione di propria incompetenza;
b) archiviazione per intervenuto accordo tra le Parti od abbandono
della Parte o delle Parti del procedimento, o simili;
c) proscioglimento;
d) ammonizione;
e) sospensione temporanea dall’attività sportiva e/o dalla frequentazione
delle strutture dell’Associazione;
f) espulsione dall’Associazione.

ARTICOLO 18
La Commissione di disciplina di prima istanza – accertata
la propria competenza – decide dopo aver costituito il contraddittorio
tra le Parti in contenzioso, udito obbligatoriamente
le medesime ED eventuali testimoni e dopo aver espletato tutte
le indagini ed attività istruttorie ritenute opportune.
La decisione deve essere redatta per iscritto, motivata e
depositata in plico chiuso, a cura del Segretario, agli atti dell’Associazione
entro il termine di novanta (90) giorni lavorativi
dalla data di ricevimento da parte del Presidente della
Commissione del ricorso, che richiede il provvedimento disciplinare.
Il termine di deposito della decisione si intenderà prorogato,
per una volta sola e di ulteriori trenta (30) giorni
lavorativi, se comunicato dalla Commissione alle Parti, a mezzo
raccomandata a.r., spedita a pena di decadenza, almeno dieci
(10) giorni lavorativi prima della scadenza dei predetti novanta
(90) giorni.
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Copia della decisione deve essere notificata a mezzo raccomandata
a.r. agli interessati, a cura del Segretario della Commissione,
entro i successivi dieci (10) giorni lavorativi.
In pendenza del termine di impugnazione della decisione,
avanti alla Commissione di Disciplina di seconda istanza,
come previsto dal successivo art.19, oltre a non essere data alcuna
pubblicità al provvedimento adottato, ne rimangono sospesi
gli effetti, ad eccezione del provvedimento di espulsione.
In caso di mancata impugnazione nel termine prescritto,
la decisione della Commissione di Disciplina di prima istanza
diventa definitiva, e fa stato di cosa giudicata a tutti gli effetti
del presente Statuto. La stessa sarà pubblicata – per estratto del
solo provvedimento conclusivo – all’albo dell’Associazione da
parte del Consiglio Direttivo su istanza scritta spedita allo stesso
Consiglio Direttivo a mezzo raccomandata a.r., entro i successivi
quindici (15) giorni, a pena di decadenza, anche da una sola
delle Parti interessate dalla controversia.

ARTICOLO 19
(Commissioni di Disciplina di seconda istanza)
Avverso la decisione della Commissione di Disciplina
di prima istanza, ognuna delle Parti interessate alla vertenza può
presentare – entro trenta (30) giorni lavorativi dalla notifica della
stessa – ricorso di impugnazione alla Commissione di Disciplina
di seconda istanza, a mezzo raccomandata a.r. indirizzata
al Presidente della Commissione stessa presso la sede dell’Associazione.
La Commissione di Disciplina di seconda istanza – accertata
la propria competenza – decide dopo aver costituito il
contraddittorio tra le Parti in contenzioso, udito obbligatoriamente
le medesime ed eventuali testimoni e dopo aver espletato
tutte le indagini ed attività istruttorie ritenute opportune.
La decisione deve essere redatta per iscritto, motivata e
depositata in plico chiuso, a cura del Segretario, agli atti dell’Associazione
entro il termine di novanta (90) giorni lavorativi
dalla data di ricevimento da parte del Presidente della Commissione
stessa del ricorso, che richiede il provvedimento disciplinare.
Il termine di deposito della decisione s’intenderà prorogato,
per una volta sola e di ulteriori trenta (30) giorni lavorativi, se
comunicato dalla Commissione alle Parti, amezzo raccomandata
a.r. spedita a pena di decadenza, almeno dieci (10) giorni lavorativi
prima della scadenza dei predetti novanta (90) giorni.
La Commissione diDisciplina di seconda istanza può confermare
la decisione impugnata oppure riformarla in tutto od in
parte, avendo anch’essa titolo di adottare uno dei provvedimenti
previsti al secondo capoverso dell’art.17 del presente Statuto.
La decisione della Commissione di Disciplina di seconda
istanza – depositata presso la Segreteria dell’Associazione in busta
chiusa – fa stato di cosa giudicata a tutti gli effetti del presente Statuto.
Copia della stessa deve essere notificata a mezzo lettera rac-
comandata a.r. agli interessati, a cura del Segretario della Commissione,
entro i successivi dieci (10) giorni lavorativi.
La decisione della Commissione di Disciplina di seconda
istanza sarà pubblicata – per estratto del solo provvedimento
conclusivo – all’albo dell’Associazione da parte del
Consiglio Direttivo su istanza scritta spedita allo stesso Consiglio
Direttivo a mezzo raccomandata a.r., entro i successivi
quindici (15) giorni, a pena di decadenza, anche da una sola
delle Parti interessate dalla controversia.
I provvedimenti contenuti nelle decisioni della Commissione
di Disciplina di prima e seconda istanza divenute definitive
saranno attuati dal Consiglio Direttivo, entro i
successivi trenta (30) giorni dall’avvenuta notifica, a mezzo raccomandata
a.r., al Consiglio Direttivo medesimo, secondo
quanto previsto dal terz’ultimo capoverso dell’art.18 e del presente
articolo.

ARTICOLO 20
Commissione Sportiva
La Commissione Sportiva è composta sino ad un massimo
di sette membri, nominati dal Consiglio Direttivo e scelti
tra i Soci giocatori, classificati da almeno tre anni. Essi restano
in carica per tutta la durata del Consiglio Direttivo, il quale –
tuttavia – può in qualsiasi momento sostituirli tutti o parte.
La Commissione Sportiva elegge tra i suoi componenti
il Presidente.
La Commissione Sportiva organizza e controlla l’attività
Sportiva del Circolo, seguendo le direttive del Consiglio
Direttivo ed in particolare:
a) sottopone al Consiglio Direttivo il calendario sportivo e le
iniziative che ritiene utili alla attività sportiva ed alla diffusione
della conoscenza e della pratica del golf;
b) esprime pareri sulla situazione degli impianti sportivi e sulle
loro modifiche, permanenti e stagionali;
c) organizza le gare sociali e stabilisce le regole locali definitive
e temporanee;
d) stabilisce e modifica gli “handicap” dei giocatori in conformità
alle norme fissate dalla Federazione Italiana Golf;
e) applica le regole fissate dalla Federazione Italiana Golf sulle
controversie in materia di gioco nelle gare sociali;
f) sovraintende e controlla sul campo di gara il regolare svolgimento
della competizioni;
g) sovraintende alla preparazione ed agli allenamenti dei candidati
alle squadre di circolo, forma le squadre e nomina di volta
in volta il Capitano delle squadre;
h) sovraintende e organizza l’attività giovanile;
i) accerta le infrazioni alle regole ed all’etichetta di gioco commesse
dai giocatori e fornisce dettagliato rapporto alla Commissione di
Disciplina di prima istanza per gli opportuni provvedimenti;
l) nei casi attinenti la sola attività sportiva, per i quali sono da
applicare le sanzioni previste dalla Commissione disciplinare
della Federazione, può comminare al Socio inquisito una sospensione
cautelativa.
La Commissione Sportiva redige il verbale delle riunioni,
firmato dal Presidente. Ogni decisione è assunta a maggioranza,
e, a parità di voti, prevale quella cui accede il voto
del Presidente.
I verbali sono conservati nella Segreteria dell’Associazione,
a disposizione del Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 21
Esercizio Sociale e Bilancio
L’Esercizio Sociale coincide con l’anno solare. Il Bilancio
dell’Esercizio, con le relazioni del Consiglio Direttivo e
del Collegio dei Revisori dei Conti, nonché quello preventivo,
devono essere depositati nella sede sociale durante i dieci giorni
che precedono la data in cui l’Assemblea annuale dei Soci è
stata indetta affinché i Soci, che hanno diritto a parteciparvi,
possano prenderne visione.

ARTICOLO 22
Modifiche Statutarie
Le proposte di modifica al presente Statuto possono essere
presentate esclusivamente dal Consiglio Direttivo o da un
numero di Soci dell’Associazione – in regola con tutte le condizioni
del presente Statuto – non inferiore a un decimo di quelli
aventi diritto al voto alla data della richiesta. Questi ultimi dovranno
indirizzare la proposta per iscritto al Consiglio Direttivo
almeno due mesi prima dell’Assemblea annuale e il
Consiglio Direttivo deve inserire detta/e proposta/e all’ordine
del giorno dell’Assemblea medesima.
Qualsiasi modifica deve essere approvata dall’Assemblea
Straordinaria dei Soci con lemodalità di cui all’art.12 del presente
Statuto.Di ogni prospettatamodifica, deve essere data notizia nell’avviso
di convocazione dell’Assemblea dei Soci. Sugli argomenti
in discussione ogni Socio può proporre per iscritto eventuali
emendamenti che sono esaminati secondo l’ordine di presentazione
o quello logico stabilito dal Presidente dell’Assemblea.
Se vi sono emendamenti, si vota sugli emendamenti
stessi e precisamente prima su quelli soppressivi, poi su quelli
modificativi ed infine su quelli aggiuntivi, votando per ultimo
il testo così eventualmente integrato e modificato.

ARTICOLO 23
Disposizione finale e transitoria
II presente Statuto entra in vigore il giorno dell’approvazione
da parte dell’Assemblea.
Restano in ogni caso impregiudicati tutti i diritti acquisiti
dai Soci prima di tale data.
Approvato dall’Assemblea dei soci il 2/03/1991.
Modificato dall’Assemblea Straordinaria del 19/11/1994,
dall’Assemblea Straordinaria del 28/03/1998,
dall’Assemblea Straordinaria del 25/03/2006
e dall’Assemblea Straordinaria del 12/11/2011
Allegato “A”
Valsanzibio di Galzignano Terme (Padova)